Presentazione del libro presso la galleria d’arte Al Blu di Prussia, Napoli.
Interventi di Renato De Fusco, Aldo Aveta (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Renata Picone (Università degli Studi di Napoli Federico II).
L’espressione verum factum nel sottotitolo richiama la formula utilizzata da Giambattista Vico per esprimere il principio secondo il quale l’uomo può conoscere solo ciò che egli stesso ha fatto; di conseguenza, poiché nel nostro paese si trova il più ampio patrimonio di beni culturali del mondo, noi italiani dovremmo essere i più esperti nel campo del restauro e lasciare agli altri il compito di innovare. Per conservare, però, specie le opere d’architettura, è inevitabile introdurre conoscenze e metodologie aggiornate: ecco allora che il restauro dell’antico comporta la progettazione del nuovo.
Nel volume si sostiene questa tesi, si riferisce delle varie concezioni del restauro, se ne fornisce un sintetico excursus storico, si riporta il dibattito sui centri antichi che resta il maggiore contributo italiano alla storia e alla critica dell’architettura moderna.Renato De Fusco


1 comment
Mix says:
apr 20, 2012
Ciao ragazzi! Non ho ancora avuto modo di leggere il libro, ma a tal proposito vorrei segnalare, a chi di voi non l’avesse ancora letto, un interessante articolo di Merry-Go-Round, “Proposte per un manifesto non troppo paradossale” su Casabella di questo mese. Credo offra spunti di riflessione interessanti!